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di GIULIA DESTEFANIS

Un maestro piemontese, Giampiero Monaca, ha ideato e sperimentato il metodo in dieci anni di insegnamento e quest’anno è arrivata l’approvazione del ministero dell’Istruzione.

Così in una prima elementare di Serravalle d’Asti, in campagna, è ufficialmente stato adottato, per la prima volta in Italia, ‘Bimbisvegli’, un metodo di insegnamento sperimentale basato sul rapporto con la natura. Gran parte delle lezioni si tiene all’aperto, nel bosco vicino alla scuola: si osserva la natura e si traggono i suoi insegnamenti.

Ma non solo: non ci sono zaini né compiti e il materiale scolastico è in comune.

“Siamo una comunità in cammino”, spiega il maestro. In classe nessuna cattedra, tavoli al posto dei banchi e disegnata alla parete c’è la “linea del tempo dei disobbedienti”, ovvero la storia spiegata attraverso i personaggi che andarono controcorrente. E intorno alla scuola si è stretta tutta la comunità: i migranti del vicino centro di accoglienza danno una mano a spazzare e pitturare, mentre il dirimpettaio mette a disposizione le sue capre, divoratrici di erba incolta, per tenere pulito il cortile. Abbiamo trascorso una giornata con i primi 17 “bimbi svegli”, chiedendo loro cosa pensano della scuola e della natura