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Io insegno Sociologia all’università e naturalmente le differenze rispetto alla scuola dell’obbligo sono molte: età degli allievi, obbligatorietà, finalità dell’insegnamento, ecc. All’università i “compiti a casa” sono necessari, anzi penso che gli studenti nel corso degli studi universitari debbano prendere confidenza con l’universo tipografico, abituarsi a leggere e studiare libri...Continua

Luca Guzzetti

Da maestro, professore, Direttore Didattico e infine Ispettore scolastico ho sempre sostenuto la totale assurdità dei "compiti a casa". Che senso ha portare a casa un pezzo del lavoro di scuola? Un senso ce l'ha: rimarcare le differenze tra gli studenti, quelli che hanno il loro tavolino con tutta l'attrezzatura...Continua

Italo Bassotto

Buongiorno a tutti, mi chiamo Gianluca Campana, sono Psicologo, Psicoterapeuta e Professore di Psicologia Generale all’Università di Studi di Padova, e aderisco ormai da tempo alla campagna Basta Compiti. Quest’oggi vorrei esprimere alcune riflessioni sui compiti a casa dal punto di vista della psicologia e delle scienze cognitive. Moltissime persone...Continua

Gianluca Campana

Sono Marco Isopi, professore di Matematica alla Sapienza e papà di Leonardo, 10 anni. Premesse: trattiamo solo dei compiti nella scuola primaria e secondaria di primo grado - quanto segue è dichiarato a titolo personale - ciò di cui parlo in seguito sono i compiti come tipicamente concepiti e praticati...Continua

Marco Isopi

Buonasera a tutto il meraviglioso gruppo! Sono Lara Cardella, docente e scrittrice, e ho deciso di aderire a questa iniziativa perché la sento in sintonia con il mio modo d'intendere la scuola e di insegnare. A inizio anno scolastico, con i miei ragazzi (di Istituti di Secondaria di secondo grado),...Continua

Cardella