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Nel mese di Maggio 2015 è stato deciso di inviare una lettera al Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza e a tutti i Garanti Regionali.
Qui di seguito riportiamo il testo della Lettera scritta da Maurizio Parodi e le eventuali risposte, i feedback, le sollecitazioni che ci sono arrivate in risposta da parte dei Garanti.

Alla c.a. del Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Mi chiamo Maurizio Parodi, sono un dirigente scolastico, formatore, autore di alcuni saggi e fondatore del Movimento: “Basta compiti!”
Le scrivo per denunciare un “caso” (sociale) di patente, eppure ignorata violazione dei diritti dei minori.
I compiti a casa sono motivo di grave disagio, sofferenza profonda, soprattutto per gli studenti più svantaggiati; rappresentano una delle cause dell’abbandono scolastico; limitano brutalmente il tempo libero, destinato al riposo, alla ricreazione, allo svago o allo svolgimento di altre attività (motorie, artistiche, espressive…), dalla scuola trascurate, ma non per questo meno formative.
Perciò ho ritenuto necessario sottoporLe la petizione: “Basta compiti!” (già sottoscritta da oltre 4 mila aderenti), auspicando che possa trovare pieno riconoscimento ed esercizio “il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età…” sancito dall’art.31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dallo Stato italiano il 27 maggio 1991, con legge n.176.

Confidando in un positivo riscontro, porgo i saluti più cordiali.