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La dichiarazione deve essere consegnata, meglio “presentata” direttamente dal genitore all’insegnante, almeno la prima volta, per evitare spiacevoli conseguenze, e in seguito considerata alla stregua delle altre giustificazioni (assenze, ritardi, permessi…)
Superfluo precisare che “qualche” docente e/o dirigente potrebbe non esprimere subitaneo entusiasmo; probabile, anzi, che non sia accettata visto che la scuola “valuta” l’impegno complessivo dello studente, anche la diligenza nello “studio”, ovviamente domestico.
Facciamone l’uso possibile…