Quali compiti per le vacanze

Pubblicato da Redazione Basta Compiti! il

Compiti sì, compiti no: l’anno scolastico sta per chiudersi, i ragazzi già sentono profumo di vacanze e, come ogni anno, si apre l’annoso dibattito sull’utilità dei compiti a casa, un fardello, spesso anche molto voluminoso che ogni studente si trova sulle spalle più o meno a malincuore.

Compiti perchè SI:

”…..questi ragazzi hanno sempre la pappa pronta….non si sudano niente…..solo diritti…..ma i doveri??……la vita non e’ cosi’….” (un insegnante)

“I libri per le vacanze sono un premio per bambini e da loro sono vissuti come tali…non come una punizione.”

In Italia il 48% dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro, se non quelli scolastici, nell’anno precedente.

Al consiglio di classe prima media hanno parlato alcuni insegnanti sui compiti che daranno per le vacanze estive. Una mamma: io sono d’ accordo con gli insegnanti devono tenersi allenati altrimenti si dimenticano tutto!

Compiti perchè NO:

“Sono contrario ai compiti, siano essi durante l’anno o nelle vacanze – spiega Francesco Tonucci, dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr – Non rafforzano l’apprendimento e aumentano il divario fra gli studenti che vanno bene a scuola e a casa possono contare su una famiglia che li segue negli esercizi e quelli che invece vanno male a scuola e a casa sono lasciati soli.

I bambini hanno bisogno di fare esperienze, non di stare su fogli e libri per interi pomeriggi, né di seguire corsi su corsi, dall’inglese alla danza, dallo sport alla musica o di stare davanti allo schermo di un videogioco, finisce che non hanno nulla da raccontare  e la loro infanzia si impoverisce”.

Non possiamo pensare ad una scuola che rattrista, che costringe. Amo pensare ad una scuola dove si impara divertendosi. Anche in vacanza.

Ecco un esempio diventato virale in questi ultimi giorni, non si tratta di un’immagine inventata, ma della reale lista di ”Compiti per le vacanze” assegnata ai propri alunni dal professor Fabrizio Loffredo.

”Se tutti fossero come lui, il mondo sarebbe un posto migliore, un applauso al Prof. Fabrizio Loffredo.”  Con queste parole i suoi alunni lo hanno ringraziato, pubblicando con fierezza anche sui social network la foto della sua lista di compiti.

Ieri ho scritto all’insegnante d’inglese della mia figlia di terza elementare che quest’anno non compro il libro per le vacanze perché lei non vuole fare nessuna scheda – ma sentirsi libera di scegliere che fare: leggere libri semplici o guardare cartoni in lingua originale o sentire canzoni. Lui mi ha ringraziato per la sincerità, “apprezzo molto” e mi ha detto “va benissimo”.

Là fuori anche tanti insegnanti si rendono conto dell’inutilità dei compiti delle vacanze ma sono troppo dentro il sistema per cambiarlo da soli! (una mamma)

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