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Rita Gallo

Ho sempre pensato che i compiti fossero inutili e dannosi. È sempre stato difficile non darne per il rischio di essere fraintesa e per non aver mai trovato una collega che condividesse questo mio convincimento. Ma dopo 27 anni di insegnamento e iniziando un nuovo ciclo ho finalmente trovato il coraggio di non dare compiti…
Sono certa che fra tre anni, quando i miei alunni finiranno la scuola primaria, potrò dire: “Hanno imparato e acquisito le competenze della scuola primaria nonostante non abbiano avuto i compiti”.
Devo ammettere che ho il coraggio di mantener fede a questa mia convinzione grazie al fatto di essere venuta a conoscenza che ci sono altri docenti e dirigenti che la pensano così! Insomma grazie a tutti voi non mi sento proprio tutta sbagliata

Buongiorno a tutti, ho scritto in questo gruppo in veste di mamma, insegnante, psicologa…
Ora vorrei scrivere in veste di ex studente:
alle elementari non ho mai avuto compiti ( parlo degli anni ’70); alle medie prendevo qualche insufficienza proprio per i compiti che non svolgevo perché dopo la scuola praticavo nuoto agonistico e stavo con gli amici; ho poi imparato a passare le verifiche in classe in cambio di poter copiare i compiti prima dell’entrata a scuola…
Alle superiori mi piaceva studiare per imparare, ma molto lo facevo in classe.
Ho iniziato a insegnare a vent’anni e ho deciso di coltivare la mia passione per la psicologia e mi sono iscritta all’università. Ho sempre lavorato e intanto ho anche messo su famiglia.
Mi sono laureata, ho superato l’esame di stato per psicologi e vinto il concorso per il dottorato di ricerca. Negli anni dell’università ho anche vinto il concorso per la scuola…
Sarò sempre grata alle mie insegnanti delle elementari (che lottavano per una scuola diversa) per avermi trasmesso l’amore per il sapere…
Senza compiti si vive meglio e si va lontano!!!!

Rita Gallo