Testimonianza di Lara Catanese

Pubblicato da Lara Catanese il

Buongiorno, sono Lara Catanese, insegnante scuola primaria e svolgo anche la libera professione di psicologa psicoterapeuta. Nel mio ruolo da insegnante ho scelto di non dare compiti, seguendo una didattica che miri principalmente a tener viva la meravigliosa curiosità e vivacità mentale dei bambini. Per questo amo approcci di grandi maestri come Malaguzzi, Rodari, Manzi, Montessori, che si sono calati nei bimbi, con un ascolto e una passione da cui non possiamo che prenderne esempio (in realtà purtroppo molti docenti ne conoscono a malapena i nomi).Nelle mie classi il principio basilare è creare un ambiente di benessere e agio in cui i bambini si sentano sereni di esprimersi in ogni loro sfaccettatura. Da qui ogni potenzialità può emergere, in un contesto né valutativo né prestazionale, ma di accoglienza e valorizzazione.In tutto questo i compiti a casa come imposizione li trovo totalmente dissonanti. Da anni rilevo che i bambini lasciati liberi di apprendere, spesso scelgono autonomamente di approfondire e consolidare ciò che li stimola e interessa loro, anche con lavoro a casa. Mi portano ricerche, resti di ossa da analizzare in scienze, libri che hanno letto e che desiderano condividere. Portano le loro esperienze, che sempre ascolto dedicando anche uno spazio apposito per il confronto. Uno spazio in cui mettiamo un tappeto a terra e dei cuscini, ci mettiamo tutti (maestra compresa) le calze antiscivolo e via alla conversazione. E i bambini amano questo spazio e mi chiedono spesso: “andiamo a tappeto?”. E parlano, ascoltano, si confrontano, nutrono empatia e consapevolezza…crescono insieme.Questo per me è il vero successo di un insegnante: mantenere vivo il desiderio di conoscere che i bambini hanno istintivamente e accompagnarli offrendo loro stimoli e ambiti in cui incanalare il loro entusiasmo e inclinazioni.


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