Testimonianza di Sabrina Pecchiari

Pubblicato da Sabrina Pecchiari il

Ciao a tutti, insegno in una classe prima e non assegno compiti. Con mia grande meraviglia e stupore, nonché con un pizzico di divertimento, ho assistito ad una scenetta assai divertente in classe, circa due settimane fa. Una ragazzina mi ha chiesto di portare a casa il quaderno per completare di colorare un lavoro, un’altra ha chiesto la stessa cosa e poi pure un bambino e poi un altro e poi….tutti la classe ha cominciato a gridare, come un piccolo corteo di studenti scatenati “Vogliamo i compiti!!!”. Era un momento esilarante. 😅 Per questi bambini “I compiti” non sono delle noiose schede da compilare a casa assegnate dall’insegnante, ma lavori da completare dopo la scuola in autonomia se lo desiderano, come leggere il libro di lettura o esercitarsi nei calcoli. Ognuno sceglie cosa portare a casa e cosa fare e lo fanno con un entusiasmo che mi sorprende. Spesso il giorno seguente mi portano i loro quaderni colorati per ricevere una gratificazione e sono felici. Sono compiti motivazionali e non “compilativi” e la noia mi sembra veramente abolita. C’è anche chi, giustamente stanco dopo 5 ore di scuola mi dice :“Io sono a posto così! 😁“Beata liberta’che educa alla consapevolezza di sé e dei propri ritmi. Mi capita anche di sorprendere i bambini nelle ricreazioni in cui c’è brutto tempo (le altre sono tutte rigorosamente in giardino per tempi più prolungati rispetto ai 20 minuti prestabiliti) a sfogliare in autonomia i libri che ho letto nel cerchio magico laboratoriale. I bambini vogliono imparare ed essere competenti, basta offrire loro un contesto emotivamente “caldo”, interessante e stimolante e tutto viene da sé. Le difficoltà non mancano e non mancheranno, ma i nostri ragazzini diventano ciò che noi diamo loro la possibilità di essere e sperimentare nella libertà di una scelta. Un saluto e un abbraccio a tutti.


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